Nel 1996, per iniziativa della Camera di Commercio di Taranto, si costituisce il Consorzio di garanzia di 2° livello Interfidi con sede in Taranto, senza fine di lucro ed operativo a livello provinciale, che rimane inattivo per alcuni anni.


Nel 2001 grazie alla tenacia e volontà di Nicola De Benedictis ed Emanuele Papalia, rispettivamente,  Segretario Generale e Presidente della Camera di Commercio di Taranto, unitamente al neo eletto Francesco Marangi,  Presidente Interfidi, gli viene impressa una svolta operativa.


Nel 2002 l’Interfidi viene dotato di un fondo di € 209.681,50, con operatività provinciale che prevede facilitazioni alle imprese femminili, sottoscritto ed incrementato negli anni da parte dell’Ente Promotore CCIAA di Taranto.


Nel 2004, l’Interfidi con un prestito di € 100.000 richiesto ed erogato dalla Banca Popolare di Puglia e Basilicata,  ha la possibilità di partecipare risultando assegnatario del Fondo Regionale di Garanzia ai sensi della Misura 4.19 per un ammontare complessivo di € 900.000. con plafond operativo di €4.500.000,00, destinato a prestare garanzie alle piccole e medie imprese del commercio, dell’industria, turismo e artigianato, esclusa agricoltura.


Il Bando prevedeva un utilizzo massimo in cinque anni, mentre l’Interfidi, unico Consorzio Fidi Regionale, lo esaurì in soli due anni. Ad oggi, grazie alla gestione dei fondi di rotazione (pagamenti delle rate su garanzie concesse) sono state deliberate garanzie per un ammontare complessivo di €7.685.000.


Nel 2006 viene sottoscritta con la Regione Puglia una convenzione, a valere su tutto il territorio regionale, con facilitazioni alle imprese provinciali, per la costituzione di un Fondo Regionale di Garanzia ai sensi della Misura 4.23, operativo dal giugno 2007, al fine di prestare garanzie alle imprese agricole ed agroalimentari  (v. classificazione Ateco approvata), con una dotazione iniziale di € 5.000.000  incrementata negli anni successivi sino agli attuali €18.360.000. Operatività chiusa definitivamente il 30.09.2010 con un importo complessivo di pratiche deliberate di € 47.101.461,86. A breve, e nel rispetto di quanto previsto dalla convenzione con la Regione Puglia, si partirà con l’utilizzo delle somme ancora disponibili e rivenienti dai rientri delle garanzie in essere.


Nel dicembre 2009 l’Interidi è stato promotore della 1° edizione della manifestazione “Il Rispetto della Fiducia” al fine di assegnare una targa di riconoscimento, di elevato pregio artistico, alle imprese che, onorando gli impegni assunti, ricambiano la fiducia concessa dal Consorzio.


Nell’ottobre 2010 l’Interfidi avvia il nuovo “Fondo Credito Facile”, messo a disposizione dalla Camera di Commercio di Taranto, destinato alle imprese di Taranto e Provincia che vogliono investire o avviare un nuovo progetto imprenditoriale ad alto contenuto tecnologico che valorizzi talenti, ricerca e competitività, nel rispetto dell’ambiente e del risparmio energetico.


Tale fondo verrà gestito in esclusiva con la Banca Popolare di Puglia e Basilicata sede centrale di Taranto.


La partecipazione ai suddetti Fondi POR ha garantito un miglioramento strutturale dell’economia locale e regionale, finanziando progetti che hanno consentito al territorio di disporre di ulteriori risorse al fine della conversione e modernizzazione delle imprese.


La Camera di commercio di Taranto (socio promotore dell’Interfidi), con 81,58% delle quote, rappresenta il socio di maggioranza, mentre le restanti quote sono suddivise tra i Consorzi Fidi di I livello (soci fondatori) : Fidindustria Puglia 0,89%, Artigianfidi Jonica 0,89% , Cred.I.Com 0,89%, Società di Garanzia fra Commercianti 1,78% e n.65 soci temporanei settore agricoltura ed agroalimentare 13,97%.

 

IL CAMBIO DI PASSO DEL CDA-DIOGUARDI

 

Aver agito al meglio non significa che tutto rimane immutabile e non ulteriormente migliorabile, anche alla luce delle direttive di legge nel frattempo sopravvenute. Non a caso, pertanto, il nuovo Consiglio d’amministrazione a presidenza Michele Dioguardi, ha ritenuto indispensabile dare all’Ente un nuovo assetto in grado di potenziarne e valorizzarne i fini mutualistici attraverso la collaborazione del CeSAC, il Centro universitario di studio, analisi e ricerca sui Cofidi di Foggia. Così il CeSAC, dopo un’attenta analisi delle funzioni e dei processi che caratterizzano l’attività del Consorzio Fidi, ha predisposto il modello di organizzazione e controllo di Interfidi Taranto. A seguito di tale studio il presidente del Centro universitario foggiano, professore Stefano Dell’Atti, è stato incaricato di stilare le modifiche statutarie in dispensabili a Interfidi per rendere esecutive le linee strategiche, previste all’interno del progetto di riorganizzazione, fortemente voluto dal presidente Dioguardi, e attinenti soprattutto il nuovo modo di operare del Consorzio, incentrato sull’erogazione di garanzie collettive alle PMI socie (attività di garanzia di I° livello), a differenza del recente passato  allorché l’attività del Consorzio era quasi interamente orientata al sostegno delle cooperative di garanzia e\o degli altri Cofidi associati (attività di II° livello).

Naturalmente, tutto quanto attiene le significative modifiche dello Statuto Interfidi, è stato deliberato in Assemblea Straordinaria (30\4\2013) la quale ha così dato vita al nuovo Statuto (41 articoli) modificato nello specifico agli artt. 5, 7, 8, 9, 13, 21, 22, 23, 25, 26, 28, 33, 35.

Dal canto suo, il nuovo CdA presieduto da Michele Dioguardi, ha verificato la immediata necessità di rendere attuativa, all’interno della procedura istruttoria pratiche effettuata dal Consorzio, la normativa del mod. 231 attinente i controlli sull’ antiriciclaggio, il tutto per assicurare lo svolgimento della propria attività in modo etico, corretto e trasparente. Ad integrazzione del tutto,  l’incontro formativo con funzionari del Medio Credito Centrale, al fine di valutare le opportunità che si aprono ai Cofidi, attraverso la controgaranzia offerta dal MCC, gestore dei fondi per le PMI.

E’ bene precisare che le modifiche principali allo Statuto riguardano l’oggetto sociale del Consorzio, come chiarisce bene il secondo comma del modificato art. 3 che recita: “ Il Consorzio è costituito per operare come Cofidi, ai sensi dell’art. 13 del DL n. 269 del 30\9\03, convertito in legge n. 326 del 24\11\03, con lo scopo di assistere le piccole e medie imprese di qualsiasi settore – che soddisfano i requisiti indicati dalla disciplina comunitaria e di seguito denominate brevemente PMI – e aventi sede legale e\o operativa nella Regione Puglia, nel reperimento did risorse finanziarie per lo sviluppo e la competitività, attraverso l’accesso al credito erogato da banche e da altri intermediari finanziari”.

 

CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE

Presidente, Michele Dioguardi; vicepresidente, Vito Lobasso. Consiglieri: Antonio Marinaro, Giuseppe Cosi, Domenico D’Amico.

COLLEGIO SINDACALE

Dr. Roberto Falcone (presidente), Dr. Raffaele Amodio e Dr. Luca Vinciguerra (sindaci effettivi). Dr. Mario Turco e Dr.ssa Valentina Corona (sindaci supplenti).

COMITATO TECNICO

Dr. Michele Dioguardi (presidente), Dr. Pasquale Ancona, Dr. Stefano Antonacci, Dr. Luca Lazzaro.

ORGANO DI VIGILANZA

Codice Etico | Modello 231

Dr. Cataldo Catapano

 

Attività dell’Interfidi

Alle aziende l’Interfidi offre:

  • tariffe delle commissioni estremamente economiche
  • significative ed apprezzate condizioni con il sistema bancario, costo del denaro ultra competitivo
  • ampliamento delle capacità di credito
  • trasparenza e certezza delle condizioni
  • consulenza finanziaria e di orientamento
  • consulenza per controversie con il sistema bancario, sportello diretto da un docente  Universitario.

 

Comunicazione a tutti i Soci


Vi informiamo di aver effettuato la trasformazione societaria del Consorzio Interfidi, in Società Consortile a responsabilità limitata, a far data dal 3 Agosto 2015. A fronte di questa operazione, la nuova denominazione è la seguente: INTERFIDI- Società Consortile di Garanzia Collettiva Fidi s.c.a.r.l. (in forma abbreviata INTERFIDI s.c.a.r.l.) Restiamo a disposizione per qualsiasi eventuale chiarimento.